Istituto Nazionale di AstroFisica
ISTITUTO DI RADIOASTRONOMIA
Istituto Nazionale di AstroFisica
ISTITUTO DI RADIOASTRONOMIA
Tesi disponibili presso IRA - Bologna
TITOLO:
Analisi di dati ROSAT di archivio di controparti X
di radiosorgenti milliJy e sub-milliJy
DURATA:
6-8 mesi
TIPO:
interpretativo
Referente IRA:
I. Prandoni (co-referente I. M. Gioia)
Referenti Universitari:
da definire
Descrizione:
Nell'ambito di uno studio multibanda (ottico, NIR,
radio, X) di un campione di radio sorgenti estratte dal catalogo ATESP,
si vogliono analizzare dati provenienti dalla ROSAT All Sky Survey per
caratterizzare, attraverso lo studio di luminosità X e rapporti radio/X
e/o X/ottico, la natura (AGN o galassie star-forming) della popolazione
radio debole.
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TITOLO:
Riduzione e analisi di immagini ottiche in due
colori (del 3.6m di ESO) di campi intorno a radiogalassie ATESP con
morfologia tipo bent, per cercare candidati cluster (attraverso la
red-sequence) a redshift intermedio.
DURATA:
6-8 mesi
TIPO:
interpretativo
Referente IRA:
I. Prandoni
Referenti Universitari:
da definire
Descrizione:
Le cosiddette radio sorgenti 'bent', ovvero sorgenti
con morfologia dei getti fortemente distorta (ad esempio sorgenti i cui
getti formano tra loro un angolo inferiore ai 180 gradi, dette Wide
Angle Tail), sono generalmente situate nei core degli ammassi di galassie
e di conseguenza sono considerate traccianti efficaci di regioni di alta
densità. Noi abbiamo ottenuto immagini profonde in banda I e V di
16 campi centrati su altrettante radio sorgenti 'bent' estratte dal
campione ATESP, selezionato a 1.4 GHz. Lo scopo è quello
di identificare ammassi di galassie nell'intervallo i redshift
0.3<z<1.2. Le 16 radio sorgenti 'bent' selezionate, non hanno
identificazione ottica nelle immagini della Digital Sky Survey (DSS), a
supporto dell'ipotesi che si tratti di oggetti a redshift medio-alto. Le
immagini in 2 bande (I e V) ci consentiranno di utilizzare sia la
posizione che il colore delle galassie nel campo per selezionare gli
eventuali oggetti appartenenti ad ammassi. Questa tecnica si è
dimostrata efficace nella selezione di ammassi e consente inoltre di
derivare una stima preliminare del redshift dell'ammasso candidato. Le
galassie selezionate come membri di possibili ammassi verranno poi
osservate mediante spettroscopia multi-oggetto per verificare la
realtà dell'ammasso stesso.
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TITOLO:
Aloni Radio in Survey a 74 MHz e modello di
riaccelerazione
DURATA:
6-8 mesi
TIPO:
interpretativo
Referente IRA:
G. Brunetti
Referenti Universitari:
Prof. G. Giovannini, Dr. R. Cassano
Descrizione:
Osservazioni in banda radio hanno rilevato
l'esistenza di emissione diffusa, Aloni Radio, su scale del Mpc al centro
di un certo numero di ammassi di galassie. Tali sorgenti sono
interpretate come emissione di sincrotrone da parte di una popolazione
di elettroni relavistici che diffondono in campi magnetici dell'ordine
del microgauss.
La presenza di componenti non termiche negli ammassi di galassie
costituisce un punto importante perché richiede una revisione della
fisica di tali ammassi. Vi è un grande dibattito in letteratura
sull'origine di tali componenti. Tra le possibilità più
accreditate per spiegare l'origine di tali sorgenti vi è il
modello di "riaccelerazione" in base al quale la turbolenza di
tipo MHD generata nel mezzo intracluster (ICM) a seguito di eventi di
merger possa accelerare particelle relativistiche in grado di emettere
per sincrotrone in onde radio (Brunetti et al. 2001, 2004; Petrosian
2001). Caratteristica distintiva di tale scenario è la presenza di
una frequenza di taglio nello spettro di sincrotrone degli Aloni, dovuta
ad una massima energia degli elettroni accelerati. Tale energia dipende
dall'efficienza del meccanismo di accelerazione, che a sua volta dipende
dall'energetica della turbolenza nell'ICM e quindi dall'energetica dei
merger durante i quali si sviluppa tale turbolenza. Di conseguenza ci si
aspetta che le osservazioni ad alta frequenza radio (attorno al GHz),
dalle quali provengono la gran parte dei dati attuali, possano mettere
in evidenza solo i fenomeni più energetici e rari in cui
l'efficienza di accelerazione di particelle è più elevata,
mentre osservazioni a più bassa frequenza possano scoprire un
maggior numero di Aloni Radio nell'Universo perchè sensibili
anche a fenomeni di merger meno energetici.
La survey VLSS fatta al VLA a 74 MHz (Cohen et al. 2007) e' stata
completata e resa pubblica solo di recente e costituisce un'importante
strumento per cercare Aloni Radio a bassa frequenza e per testare lo
scenario di riaccelerazione. Il nostro gruppo ha sviluppato delle
tecniche semi-analitiche e dei codici numerici per ottenere delle stime
del numero di Aloni Radio nell'Universo nell'ambito dello scenario di
riaccelerazione (Cassano & Brunetti 2005; Cassano et al. 2006). Nel
corso della presente tesi di laurea ci si propone:
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